Manutenzione

MANUTENZIONE DEI MOBILI IN LEGNO MASSELLO

 

Informazioni Generali

Per la manutenzione di superfici di legno trattare con cera d’api, utilizzare:
– Cera d’api
– Spugna soffice (Spugna per Lucidatura a Cera per Auto)
– Carta abrasiva/vetrata di grana 320 e 1000
– Panno pulito e asciutto

La cera d’api penetrerà le venature del legno, creando una copertura contro la sporcizia e acqua che protegge il legno e gli attribuisce una finitura liscia e un tocco setoso.

Manutenzione Periodica

Utilizzare cera d’api per la manutenzione periodica dei mobili di legno. Si consiglia vivamente di trattare i mobili una volta l’anno per evitare che si secchino e per ringiovanire il legno.

Indicazioni:
1. Passare delicatamente sulla superficie il panno di cotone, per pulire o asciugare.
2. Per garantire una buona adesione della cera, utilizzare la carta vetrata da 320 per levigare tutta la superficie. È importante lavorare in direzione delle venature del legno, senza forzare, durante l’abrasione.
3. Passare nuovamente con delicatezza il panno di cotone per rimuovere la polvere dell’abrasione.
4. Utilizzare un cucchiaino per calibrare la quantità di cera d’api necessaria per il trattamento di un mobile (1 cucchiaino per 1 sedia). Non superare questa quantità.
5. Applicare una piccola quantità di cera d’api alla spugna e strofinare con cura su tutta la superficie.
6. Rimuovere la cera d’api in eccesso passando il panno lievemente fino a quando il legno è completamente liscio al tatto. Lasciare i(l) mobili(e) asciugare per 3 giorni.
7. Dopo 3 giorni, usare la carta vetrata da 1000 per rimuovere delicatamente la cera d’api residua che non è stata assorbita dal legno e lisciare la superficie. Passare il panno un l’ultima volta per completare il trattamento.

Conservazione e smaltimento

Conservare il panno, spugna, carta vetrata e cera d’api in un luogo asciutto e appartato.
Lo smaltimento di questi prodotti deve essere effettuato secondo le normative locali.

Riparazione di danni

– Ammaccature e graffi
I graffi profondi possono essere attenuati e i piccoli graffi possono essere rimossi completamente mediante l’applicazione di un asciugamano caldo e umido sul graffio e la pressione lieve su di esso con un ferro da stiro caldo (applicare il ferro sul panno e mai direttamente sul legno), alcune volte.
Lasciate i mobili asciugare per un paio di giorni e poi fare una manutenzione di cera d’api sulla zona, o in tutto il prodotto (come una manutenzione periodica).

– Macchie (vino, ecc)
Strofinare delicatamente la macchia con una spugna morbida umida. Se le macchie sono state assorbite nel legno, levigare la superficie con carta vetrata di grana 280. Successivamente, trattare la superficie con cera d’api sulla zona o nell’intero mobile e dopo 3 giorni levigare con carta abrasiva 1000 (stesso procedimento della manutenzione periodica).

– Cera di Candela
Attendere che la cera si sia completamente asciugata e rimuoverla delicatamente senza graffiare la superficie. Successivamente, strofinare con cura la macchia con una spugna morbida da pulizia. Se necessario, effettuare una manutenzione a cera d’api sulla zona o nell’intero mobile (stesso procedimento della manutenzione periodica).

– Inchiostro, pennarelli, acquerelli, ecc
Rimuovere la macchia il prima possibile con carta assorbente o con un panno.

– Segni di Bruciature
Se la bruciatura è superficiale, può essere rimossa attraverso l’abrasione della zona con carta vetrata. Tuttavia, se l’ustione è rilevante, le competenze professionali potrebbe essere necessarie.
È importante abradere un’area maggiore e non la singola zona bruciata, per evitare una depressione.Procedere alla abrasione e poi trattare con cera d’api, con lo stesso processo della manutenzione periodica.

Attenzione

Evitare di lasciare oggetti di acciaio sul legno per lunghi periodi di tempo. L’acciaio lascerà segni scuri quando reagisce con il legno, in particolare con la quercia. Questi segni possono essere rimossi solo attraverso l’abrasione.
Quando si lavora con l’abrasione del legno con la carta vetrata, levigare sempre nella direzione delle venature. In alcuni casi, abradere su una area più vasta del danno per evitare di creare una depressione localizzata.